Mi resi conto che non esiste una reale e oggettiva separazione
tra suono e silenzio, ma soltanto tra l'intenzione di ascoltare e quella di non farlo.

John Cage
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venerdì 22 maggio 2026

Abbandonarsi al Suono: Perché la Musica è la Risposta Più Potente allo Stress



Viviamo con le orecchie piene di rumore. Non parlo solo del traffico o delle notifiche del telefono, ma del ronzio costante dei pensieri, delle scadenze che inseguono le altre scadenze, di quella sensazione di essere perennemente fuori tempo rispetto al mondo. Ci sovraccarichiamo, corriamo e spesso dimentichiamo di respirare. In questo caos, la musica non è un lusso, un passatempo o un sottofondo carino mentre pulisci casa: è una vera e propria ancora di salvataggio biologica ed emotiva. È il modo più immediato che abbiamo per rimettere in sesto i pezzi e ritrovare un baricentro.

Da musicista, vi dico che il suono non accarezza solo i timpani, ma vibra fin dentro le ossa. La neuroscienza ci dà ragione dicendo che abbassa il cortisolo, rallenta i battiti e libera dopamina, ma chiunque abbia mai alzato il volume della radio in macchina dopo una giornata storta sa che non serve un camice bianco per capire che la musica ci salva la pelle.

Il Potere di un Incontro Guidato

C'è una differenza enorme tra subire la musica e usarla per stare bene. Quando il peso diventa troppo grande, percorsi dedicati come la Musicoterapista offrono uno spazio protetto dove non servono parole. Non è una lezione di musica e non c'è il giudizio del "suonare bene". È un viaggio in cui il suono e il movimento diventano ponti per buttare fuori quello che abbiamo dentro, regolare l'ansia e rimetterci in comunicazione con gli altri, che sia in una scuola, in una comunità o persino nel bel mezzo dello stress di un ufficio.

Cinque Modi Leggeri per Riconnettersi (Senza l'Ansia della Performance)

Dimenticate le regole, i manuali e i tecnicismi. La musica è libertà. Ecco qualche spunto da vivere con totale leggerezza, quando sentite che state per andare fuori giri:

  • Trovate il vostro "Pezzo Catartico": Ognuno di noi ha quel brano che, per qualche motivo astrale, resetta il cervello. Non deve essere per forza musica rilassante o classica. Se per calmarvi avete bisogno di un pezzo rock a tutto volume o di un ritmo trascinante che vi faccia scuotere la testa, usatelo. La musica giusta è quella che risuona con quello che provate in quel preciso secondo.

  • Rubate 10 Minuti di Ascolto "Buio": Una volta al giorno, spegnete lo schermo, mettetevi le cuffie, chiudete gli occhi e fate solo una cosa: ascoltate. Scegliete un brano e provate a seguire un solo strumento, magari il basso che pulsa sotto o la batteria. È incredibile come isolare un suono aiuti la mente a ripulirsi dal disordine quotidiano.

  • Suonate l'Aria (Sì, l'Air Guitar vale tutto): Chi lo ha detto che per fare ritmo serva uno strumento da migliaia di euro? Battete le mani sul volante al semaforo, tenete il tempo con il piede, usate il corpo in totale libertà per scaricare fisicamente la tensione accumulata nei muscoli. Muoversi a ritmo è il modo più antico del mondo per dire allo stress di farsi da parte.

  • Canticchiate senza Vergogna: Sotto la doccia, cucinando, da soli in stanza. Non stiamo facendo i provini per un talent show. Il semplice atto di emettere una vibrazione con la voce libera tensioni pazzesche sul diaframma e sul petto, zone dove lo stress si annida e stringe la morsa.

  • Improvvisate con le Mani: Se avete uno strumento in casa – una chitarra, una tastiera, un vecchio tamburo – dimenticate gli accordi giusti e le scale. Toccate le corde o i tasti a caso, cercate un suono che vi piaccia nell'esatto momento in cui lo create. È un dialogo intimo tra voi e lo strumento, una valvola di sfogo pura e immediata.

Il Succo: Ritrovare il Proprio Ritmo

Alla fine della fiera, l’importanza della musica sta tutta qui: ha la capacità disarmante di riconnetterci con la nostra parte più autentica e selvaggia. Che entri in una scuola per aiutare i bambini a dare una forma alle loro emozioni, che porti un po' di luce in una struttura socio-sanitaria, o che abbatta i muri di ghiaccio e i silenzi tesi di un team aziendale, il suono ha un potere democratico e universale.

La musica non cancellerà le scadenze sul calendario e non pagherà le bollette al posto vostro, ma dà al corpo e alla mente il ritmo giusto per affrontare il mondo a testa alta, senza spezzarsi.




domenica 26 maggio 2019

La musica e il nostro corpo

Gli effetti della musica sul nostro organismo sono moltissimi, essa può alleviare certe malattie mentali e migliorare anche alcuni problemi fisici. Ci rilassa, ci fa dimenticare il dolore, ci fa ballare e cantare urlare... La musica racconta la nostra storia e ci permette di dimenticare sotto certi aspetti emozioni che ci fanno star male. Il suo effetto è tale che ne abbiamo bisogno per vivere più di quanto immaginiamo.

La musica può cambiare il nostro stato d'animo in un secondo e colorare una giornata grigia.

Gli effetti positivi della musica sono ormai certificati: gli studi di molte università famose continuano ricerche approfondite sul tema legato alla musica ed emozioni. Già all'epoca dei grandi filosofi si cantavano lodi musicali per alleviare la tensione. Nelle guerre venivano impiegate alcune canzoni o inni per accrescere la fiducia e il coraggio nei soldati. 

Gli eventi sportivi propongono la musica come incentivo e lo stesso accade nelle scuole: grazie alle canzoni, si imparano i numeri, l'alfabeto, etc. Anche in molti negozi viene messa la musica per incitare i clienti a comprare, e lo stesso accade nei ristoranti, affinché le persone mangino di più.

La musica negli studi dentistici serve a ridurre la paura dei pazienti e, negli ascensori, a non annoiarsi. Per queste e altre ragioni, diciamo che la musica fa bene non solo al nostro stato d'animo, ma aumenta la fiducia.

Ognuno ha i propri gusti musicali, ma esistono alcuni stili universali  che sortiscono effetti interessanti. Il canto delle nostre mamme quando siamo ancora nel loro grembo, le melodie che ascoltiamo quando siamo bambini o quelle che relazioniamo ad un'esperienza piacevole sono belle per tutti. Quando ascoltiamo certi brani musicali, possiamo ridurre l'ansia, lo stress e le preoccupazioni grazie ai loro effetti tranquillizzanti e rilassanti.

Quando andavamo a scuola, i docenti ci facevano cantare delle melodie per ricordare alcune cose: i colori, gli animali, i paesi, etc. Relazionare un'informazione ad una canzone ci permette di ricordare i dati più facilmente. Inoltre, è un metodo divertente per imparare.

Ci sono suoni che possono aiutare le persone che soffrono di determinate malattie come, ad esempio, il cancro e la sclerosi multipla, un incidente. Per questo motivo, la musica è nostra grande alleata. Ascoltare certe canzoni prima di andare a dormire può garantirci un sonno più rilassante e un riposo completo. Non dubitate ed elaborate una lista di canzoni rilassanti da ascoltare quando vi mettete a letto. Tenete gli occhi chiusi e respirate profondamente.

Quando è ora di svegliarsi, molte persone optano per musica tranquilla e rilassante, poiché li aspetta una giornata complicata, mentre altre necessitano di ritmi accelerati per svegliarsi subito e attivarsi immediatamente. Quando siamo troppo irritati, arrabbiati o di malumore, un po' di musica è la migliore medicina, e aumenta quelli che generano felicità. Bisogna solo saper scegliere le canzoni che ci provocano di più tali effetti.

Anche se siete fanatici del rock o della musica elettronica, provate ad ascoltare altri stili, come la musica classica, il jazz o il blues, per rilassare i nervi ed equilibrare i battiti del cuore.
I suoni ai quali ci troviamo esposti tutti i giorni influiscono sulla nostra mente. Quando si tratta di un tipo di musica che ci piace o che ci fa sentire bene, il nostro corpo libera dopamina.
Ascoltando canzoni che piacciono, il cervello attiva diverse aree. Ad esempio, si accendono le zone delle risposte emotive, la corteccia visiva e quella motoria. 
E'chiaro che la musica interagisce con il nostro corpo in moltissimi modi, lasciamoci allora pervadere ogni volta che possiamo, facciamolo per il nostro bene!

mercoledì 27 febbraio 2019

Natura della Musica o natura dell'uomo?


Scrivo qui questo articolo tratto dal libro 
"La musica: natura e storia" di Enrico Fubini che consiglio di leggere...

Molte volte diamo per scontati oppure usiamo come modo dire  concetti come: natura, estetica, semantica del linguaggio musicale.
Ci riempiamo la bocca di queste parole senza riflettere e pensare che tutto ciò di cui parliamo costituisce un bagaglio storico culturale, sociale e personale che dovrebbe essere approfondito di più, perché questi elementi influenzano il nostro modo di suonare e di vivere la musica.


"....si può affermare che il richiamo alla natura si muove secondo due diverse direttrici che a volte s'intrecciano e si combinano reciprocamente. Per un verso esso si riferisce a una presunta naturalità della musica per quanto riguarda le sue strutture interne, perciò naturalità della scala, degli intervalli e degli accordi che già avrebbero la loro origine in natura, quindi non invenzione umana ma ritrovamento da parte dell'uomo; per un altro verso si riferisce a una natura dell'uomo da cui non si può prescindere, che non si può calpestare o ignorare. 



La musica perciò deve rispettare le strutture psichiche e fisiche dell'uomo, pena l'incomunicabilità, la mancanza di rispondenza da parte dell'orecchio e della psiche umana.



Natura della musica o natura dell'uomo? Il pensiero musicale attraverso i secoli si è mosso entro questi due poli anche se spesso essi si sono intersecati, sostenendosi uno con l'altro  e trovando conferma nella reciproca intersezione. Si è spesso affermato infatti che vi è una rispondenza tra la natura della musica e la natura dell'uomo e che solo quando la musica rispetta le proprie strutture naturali può al tempo stesso essere in sintonia con la natura più profonda dell'uomo. La natura temporale della musica e la natura dell'io può costituire la segreta affinità tra musica e animo umano, ciò su cui si fonda la rispondenza a livello profondo tra natura della musica e natura dell'uomo."

Natura della musica e natura dell'uomo sono dunque le due polarità all'interno delle quali si è mosso il pensiero occidentale sviluppando a volte l'uno, a volte l'altro dei due poli anche se per lo più i due termini in stretta relazione tra loro.

martedì 4 dicembre 2018

PRELUDIO

La Musica è elemento fondamentale nella mia vita, mi circonda e ci circonda. Mi accompagna da quando sono nato... 
la possibilità di esprimerci tramite il suono è un regalo che la natura ci ha dato e cerco di sfruttarlo il più possibile. 
               Il mio strumento è la chitarra che amo profondamente:                                                           mi entra in pancia e mi fa vibrare. 
Questo Blog serve per parlare di musica in tutte le sue sfaccettature, per promuovere i miei punti di vista e il mio modo di suonare la chitarra....per collaborare con chiunque abbia un'idea o un progetto musicale...
 Cercherò tutte le settimane di scrive un articolo e news sulle mie attività!